Glossario

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AMILASI

L'amilasi è un enzima che, secreto dal pancreas e dalle ghiandole salivari, è presente normalmente solo in piccole quantità nel siero. Si rivelano evidenti aumenti nella pancreatite acuta e nelle riacutizzazioni della pancreatite cronica. Il tasso sierico dell'enzima può risultare aumentato in alcune forme di addome acuto, nella parotite, nella gravidanza extra-uterina.

ANTICORPI ANTI-CYTOMEGALOVIRUS ( IgG e IgM )

L'infezione da cytomegalovirus ( CMV ) è una malattia particolarmente pericolosa se contratta durante la gravidanza per i suoi effetti malformativi sul feto. A differenza della rosolia e della toxoplasmosi, l'infezione del feto può avvenire oltre che in occasione di un primo contagio materno anche nel corso di reinfezioni. Per la diagnosi di infezione da cytomegalovirus vengono ricercati gli anticorpi anti-CMV di tipo IgG e IgM. Gli anticorpi IgM sono caratteristici della fase iniziale della malattia; gli anticorpi IgG sono in netto incremento nella fase acuta e di convalescenza della malattia.

ANTICORPI ANTI EPATITE C ( HCV )

Il test anti-HCV è indispensabile per la diagnosi di epatite virale di tipo C. Tuttavia la determinazione dell'anti-HCV non discrimina l'infezione pregressa da infezione in atto, essendo l'anti-HCV marcatore indiretto di infettività; inoltre tale anticorpo può coesistere con la viremia.

L'unica analisi attualmente in grado di discriminare tra uno stato di infezione acuta o cronica in atto e una situazione di infezione pregressa è la determinazione dell'HCV-RNA.

ANTICORPI ANTI-HERPES SIMPLEX di tipo 2

Gli HSV (virus dell'herpes simplex di tipo 2) sono responsabili della comparsa di lesioni di tipo vescicolare a localizzazione prevalentemente genitale e sono trasmessi per via sessuale. Il HSV-2 è inoltre responsabile di infezioni di tipo neonatale, contratte attraverso contatto diretto con le mucose materne.

La diagnosi richiede usualmente la dimostrazione di un aumento netto ed inequivocabile degli anticorpi IgG tra la fase acuta e quella di convalescenza. La determinazione degli anticorpi anti-HSV-2 fa parte del "pannello" per la prevenzione delle infezioni neonatali.

ANTICORPI ANTI-ROSOLIA ( IgG - IgM )

La rosolia è una malattia esantematica del bambino e dell'adulto ad andamento benigno e frequentemente asintomatico. La caratteristica principale è quella di determinare in una elevata percentuale di casi, gravi malformazioni nel feto quando contratta nel primo trimestre di gravidanza. Nell'infezione primaria da virus della rosolia si ha all'inizio un rapido incremento degli anticorpi della classe IgM, con un picco attorno alla seconda settimana dall'insorgenza dell'esantema e graduale decremento entro un mese. In fase più tardiva compaiono gli anticorpi IgG che permangono in genere per tutta la vita.

La prevenzione della rosolia congenita si effettua prevenendo l'infezione primaria in gravidanza con l'impiego del vaccino anti-rosolia in tutte le donne in età fertile in cui sicuramente non sia presente e sia escluso per 3 mesi uno stato gravidico.

ANTICORPI ANTI-TIREOPEROSSIDASI ( ANTI-TPO ) o ANTIMICROSOMIALI

Gli anti-TPO sono degli anticorpi circolanti diretti contro l'enzima tireoperossidasi (che fa parte della membrana delle cellule tiroidee) e sono tipicamente presenti nel siero dei pazienti con malattie autoimmuni della tiroide quale tiroidite cronica linfocitaria di Hashimoto che evolve spesso contro l'ipotiroidismo. Risultano pure presenti nel 70 % dei pazienti affetti da ipertiroidismo su base autoimmune da morbo di Graves-Basedow. Titoli meno elevati possono essere presenti nella tiroidite subacuta a patogenesi virale ed in quelle silenti post- partum.

ANTICORPI ANTI-RECETTORE DEL TSH

Gli anticorpi stimolanti il recettore del TSH hanno la capacità di stimolare il recettore del TSH e conseguente sovraproduzione di ormoni tiroidei. La secrezione di anticorpi anti-recettore del TSH costituisce la base patogenetica dell'ipertiroidismo di morbo di Graves-Basedow.

ANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA ( ANTI-TG )

Gli anti-TG sono anticorpi circolanti diretti contro la tireoglobulina , il principale costituente della colloide contenuta entro i follicoli tiroidei e spesso presenti nelle malattie autoimmuni della tiroide anche se con minor frequenza rispetto agli anticorpi anti-perossidasi ). Si rilevano nel 70% dei soggetti affetti da tiroidite autoimmune linfocitaria e nel 40 % dei pazienti affetti da morbo di Basedow. Il principale impiego del test è quello di confermare la tiroidite autoimmune anche se la sua sensibilità è assai più bassa rispetto a quella degli anticorpi antiperossidasi.

ANTI-HAV ( IgM e IgG )

La ricerca dell'anticorpo HAV viene utilizzata per la diagnosi dell'epatite A.

ANTI-HBs

E' l'anticorpo neutralizzante l'antigene di superficie ( Antigene Australia ).
Compare tardivamente e può persistere per molto tempo ( da 6 mesi a 10 anni).
Si associa la titolazione ai fini di valutare il livello di anticorpi nei confronti del virus o per valutare la copertura dopo vaccinazione.


ANTI-HBc

E' il primo anticorpo che compare durante la fase clinica dell'epatite B.
Se associato alla presenza di HBsAg è sintomo di infezione recente.


ANTI-HBe

In corso di epatite B compare subito dopo la negativizzazione del corrispettivo antigene.

ANTI-HIV 1-2

La sindrome da immunodeficienza (AIDS) viene causata da un virus trasmissibile per contatto sessuale,da contatto col sangue e tramite emoderivati o altri fluidi biologici. Il virus di tipo HIV-1 è stato isolato in persone con AIDS e da persone sane che corrono un rischio elevato di ammalarsi di AIDS. Il virus HIV-2 è responsabile dell'AIDS nell'Africa occidentale con casi isolati riportati in Europa, Africa centrale, Stati Uniti, Canada e Brasile.

APTT ( tempo di tromboplastina parziale )

Il tempo di tromboplastina parziale è il tempo necessario affinchè si formi il coagulo fibrinico dopo aggiunta di ioni calcio e di reagente fosfolipidico. Il PTT misura il sistema estrinseco della coagulazione. E' utilizzato per il controllo dell'effetto della terapia con eparina

ATIII ( antitrombina III )

L'antitrombina è un inibitore fisiologico della coagulazione. Il deficit di questa proteina rende possibile una trasformazione incontrollata del fibrinogeno in fibrina, indotta dalla trombina, con facilità alla trombosi, soprattutto a carico del circolo venoso. Il deficit di ATIII può essere di origine ereditario. Forme acquisite di deficit di ATIII si hanno in corso di gravidanza, nelle epatopatie ( l'antitrombina viene sintetizzata dal fegato ), nelle sindromi nefrotiche, in caso di CID, in corso di terapie con farmaci anticoncezionali.

AZOTEMIA

L'azotemia rappresenta gran parte dei prodotti di degradazione delle proteine presenti nel siero e viene eliminata nel rene. L'azotemia aumenta nella insufficienza renale, nella disidratazione e con l'età avanzata. Diminuisce invece in gravidanza, in un regime dietetico privo di proteine, nel digiuno e nella insufficienza epatica grave.

ALDOLASI

E' un enzima contenuto nei muscoli scheletrici,nel fegato,nel miocardio e nel cervello.
Data la più elevata concentrazione nel muscolo, la determinazione trova indicazione nelle miopatie.


ADDIS ( conta di Addis )

E' la determinazione quantitativa degli eritrociti,leucociti e cilindri nella raccolta delle urine nelle24 ore.

ANA ( FAN, ANA )

I FAN o anticorpi antinucleo (ANA) sono un gruppo di autoanticorpi che reagiscono con numerosi antigeni nucleari. La loro suddivisione in base alla natura chimica dell'antigene nucleare si è rivelata utile per il significato clinico e diagnostico nello studio delle collagenopatie.

ANTIBIOGRAMMA

Con l'antibiogramma viene testata la sensibilità dei batteri isolati ai vari antibiotici ai fini di una corretta impostazione della terapia. Sulla base delle misure del diametro degli aloni di inibizione su piastra in agar, si definisce la resistenza (R) o la moderata sensibilità (MS) o la sensibilità (S) del microrganismo ad una determinata concentrazione di antibiotico.

BENCE JONES ( proteina urinaria di Bence Jones )

E' una proteina a basso peso molecolare rappresentata da una catena leggera ( Kappa o Lamda ) costituente la molecola immunoglobulinica.
L'impiego di tale esame viene riservato nella pratica medica per la diagnosi del mieloma multiplo.


BILIRUBINA LIBERA ( indiretta ) e BILIRUBINA CONIUGATA ( diretta )

Bilirubina libera aumenta da sola nel siero degli itteri emolitici e nella malattia di Gilbert, aumenta assieme alla bilirubina coniugata negli itteri epatocellulari e negli itteri meccanici cronici.

Bilirubina coniugata aumenta da sola nella malattia di Dubin-Johnson; aumenta in prevalenza rispetto alla libera negli itteri meccanici recenti; aumenta percentualmente di meno negli itteri epatocellulare.


BILIRUBINA TOTALE

La bilirubina è il principale prodotto del catabolismo dell'emoglobina. Si distinguono una bilirubina libera (indiretta) pre-epatica ed una bilirubina coniugata (diretta) o post-epatica. Si hanno aumenti in itteri emolitici, iperbilirubinemie familiari, itteri epatocellulari, itteri meccanici. Il digiuno protratto (24-48 ore) può indurre aumenti della bilirubinemia sia nei soggetti normali che in quelli itterici. Inducono aumenti della bilirubinemia alcuni farmaci: paracetamolo, novobiocina.

CA 125

Il CA 125 è un antigene glicoproteico che, a livello embrionale, è associato all'epitelio. Non è presente nei tessuti dell'ovaio normali. Il suo impiego principale è riservato al periodo di follow-up nelle pazienti sottoposte ad ovariectomia per carcinoma. Il test non è utile in fase di screening del carcinoma ovarico, in quanto una positività è riscontrabile anche in patologie benigne (endometriosi, infiammazioni pelviche).

CA 15-3

Il CA 15-3 è un antigene associato ai carcinomi mammari, anche se la glicoproteina risulta presente in basse concentrazioni in individui normali. Livelli sierici elevati di CA 15 - 3 sono presenti nel 49% dei carcinomi mammari primitivi e nel 78% dei carcinomi metastatizzati. Il test viene utilizzato nel monitoraggio delle recidive.

CA 19-9

Il CA 19-9 è una glicoproteina associata a diversi tumori (pancreatici, gastrici, epatici, colorettali). L'impiego principale è riservato alla fase di follow-up dei pazienti dopo l'intervento chirurgico che determina una drastica caduta dei livelli di CA 19-9.Il CA 19-9 risulta positivo in alcune patologie extra neoplastiche quali colecistiti ed epatopatie croniche, virali od alcoliche.

CALCIO

Il calcio serico rappresenta circa l'1% del calcio totale dell'organismo (circa 1200 gr); la maggior quota (99%) è depositata nel tessuto osseo e si trova in equilibrio dinamico con il calcio dei liquidi extracellulari. Il fabbisogno giornaliero nell'adulto è di 700 mg ed aumenta a 1000-1500 mg, nella fase di sviluppo,nella gravidanza e durante l'allattamento.

L'omeostasi calcica dipende dall'attività del PTH mediata dalla vit.D (effetto ipercalcemizzante) e dalla tireocalcitonina (effetto ipocalcemizzante).


CEA ( antigene carcino embrionale )

Il Cea è una glicoproteina prodotta da tessuti di origine ectodermica (apparato digerente,polmone ecc.). Le concentrazioni più elevate vengono riscontrate nelle neoplasie rettocoliche e nelle epatopatie non maligne a impronta colecistica intra o extra epatica. Si può riscontrare aumento nei fumatori apparentemente sani.

COLESTEROLO

Il colesterolo rappresenta una parte dei lipidi che entrano nella costruzione delle lipoproteine e ha un ruolo importante nell'insorgenza della aterosclerosi. Il colesterolo aumenta nell'ittero, nelle sindromi nefrosiche, nell'ipotiroidismo, nelle malattie metaboliche :obesità, diabete. Diminuisce invece nell'ipertiroidismo, nell'anemia perniciosa, nella malnutrizione, in alcune malattie infettive gravi, nella insufficienza epatica grave ( epatite,cancro ).

COOMBS ( test di Coombs diretto e indiretto )

Sono tests di emoagglutinazione in vitro utilizzati per evidenziare anticorpi antieritrocitari.

Nei soggetti normali solitamente non si trovano autoanticorpi; tuttavia possono comparire oltre i 65 anni.


COPROCOLTURA - esame batteriologico colturale delle feci

L'esame batteriologico delle feci tende a dimostrare la presenza di batteri patogeni, responsabili di enteropatie infettive. Nelle scelte dei metodi e dei terreni di coltura è importante che l' indagine sia opportunamente indirizzata sulla base di alcune informazioni cliniche fondamentali. In mancanza di informazioni di carattere clinico ed anamnestico, alla semplice richiesta di coprocoltura, si esegue di routine una ricerca colturale verso Salmonelle, Shigelle. Tuttavia, in presenza di una peculiare situazione clinica l'indagine va estesa a Campylobacter species, Yersinia enterocolitica, nell'età pediatrica ai Rotavirus, come pure ad un esame microscopico a fresco per evidenziare eventuali parassiti e la presenza di leucociti.

CPK o CK ( creatinfosfochinasi )

La CPK svolge un ruolo fondamentale nelle funzioni energetiche cellulari. E' contenuta prevalentemente nel tessuto muscolare e cardiaco. Aumenti del valore si riscontrano nelle miopatie e nell'infarto miocardio acuto ( CK MB ).

CREATININA

La creatinina è un catabolita della creatina, presente soprattutto nel muscolo scheletrico; la sua produzione giornaliera resta abbastanza costante, salvo nel caso di lesioni estese al tessuto muscolare causati da traumi da schiacciamento o da miopatie degenerative; la sua escrezione avviene in gran parte per filtrazione glomerulare. La creatinina aumenta nell'insufficienza renale ed è da considerare, rispetto all'azotemia, un'indicatore più sensibile della funzionalità renale.

DHEA-S ( deidroepiandrosterone solfato )

Il DHEA-S costituisce il principale ormone ad attività androgena secreto dai surreni. Esso è secreto in scarsa misura prima della pubertà, aumenta nell'età adulta e declina dopo i 40 anni. La sua determinazione risulta soprattutto utile nella valutazione degli stati di iperandrogenismo della donna (irsutismo, acne) ove può risultare elevato. La determinazione del DHEA-S sostituisce il dosaggio dei 17.Chetosteroidi urinari (urine delle 24 h) e costituisce il miglior singolo parametro di valutazione della attivtà androgena surrenalica.

ELETTROFORESI DELL'EMOGLOBINA

L'elettroforesi dell'emoglobina evidenzia la presenza di frazioni emoglobiniche con velocità di migrazione diversa rispetto a quella della normale emoglobina A; è così possibile porre diagnosi di emoglobinopatia e accertare il tipo di emoglobina patologica.

Nei soggetti normali l'emoglobina A rappresenta il 97-98% dell'emoglobina totale; l'emoglobina A2 e quella fetale sono presenti in minime quantità.

Nei pazienti affetti da Thalassemia major è diminiuita la HbA, mentre è aumentata la banda corrispondente alla Hbf. Al contrario nella Thalassemia minor vi è solo un lieve aumento di HbF con un contemporaneo incremento però anche della HbA2.


EMOCOLTURA

L'emocoltura viene eseguita per svelare una sospetta batteriemia. Il riconoscimento del microrganismo presente nel sangue consente di fare la diagnosi di infezione, di individuare spesso il focolaio di partenza e le cause determinanti, la presenza dei germi in circolo, di attuare una terapia antibiotica mirata. Essa va praticata in tutti i casi di sospetta batteriemia:

1) processi infettivi localizzati al distretto intravasale (endocardite, flebite, presenza endovascolare di corpi estranei quali pace-maker, cateteri, protesi valvolari)

2) disseminazione ematica di processi infettivi localizzati;

3) infezioni sistemiche in fase batteriemica;

4) manovre chirurgiche, endoscopiche, estrazioni dentarie, terapia iniettiva parenterale.


EMOCROMO

L'emocromo è un esame che mira a determinare il contenuto di emoglobina nel sangue, il numero di globuli rossi, di leucociti e la formula leucocitaria

ESAME CHIMICO FISICO DELLE FECI

L'esame chimico fisico delle feci comporta l'esecuzione dell'esame microscopico per la ricerca di grassi, amido, cellulosa, fibre carnee,leucociti,emazie. Infatti il riscontro di significative quantità di residui alimentari, indigeriti o solo parzialmente digeriti sta ad indicare una alterazione dei processi digestivi e/o dell'assorbimento a livello duodeno -digiuno tenue ( insufficienza pancreatica, malassorbimento, insufficienza dell'intestino tenue, coliti )

ESAME COLTURALE DELL'ESPETTORATO

L'esame dell'espettorato si esegue per identificare i microrganismi che possono provocare affezioni a carico dei bronchi e dei polmoni quali:Streptococcus pneumoniae, Haemoilus influenzae, Klebsiella pneumoniae, Enterobatteri, la cui ricerca viene effettuata di routine. Per gli altri microrganismi quali: Bordetella pertussis, Corynebacterium diphteriae, Bacillus anthracis, Legionella pneumophila, Mycobacterium tuberculosis(Bacillo di Koch) la ricerca viene eseguita solo su richiesta specifica, nel caso esista un sospetto clinico.

ESAME PARASSITOLOGICO DELLE FECI

Con questo esame viene effettuata la ricerca di parassiti nelle feci con esame macroscopico e microscopico diretto e dopo arricchimento. Nei nostri climi, tenendo conto anche di possibili soggiorni in paesi stranieri, i parassiti che si ritrovano più frequentemente nelle feci sono le tenie (T.solium, T. saginata), gli elminti (A. lumbricoides, Strongyloides stercolaris, Trichiuris trichiura, Giardia intestinalis). Per accertare la presenza di tali parassiti si ricercano nelle feci tanto le uova, quanto i vermi adulti o le ploglottidi.

ESAME URINE - chimico fisico e microscopico

L'esame completo delle urine comporta l'accertamento dei seguenti parametri

peso specifico in condizioni normali molto variabile in rapporto con l'assunzione di farmaci.Costantemente elevato in condizioni di diuresi osmotica (diabete mellito); costantemente basso nel diabete insipido, poco variabile o fisso attorno a valori di 1010 nell'insufficienza renale.

PH : molto variabile in rapporto con la dieta o con l'assunzione di alcuni farmaci.

Proteine : assenti

Glucosio: assenti

Emoglobina: assente

Pigmenti biliari : assenti

Corpi chetonici : assenti ma possono comparire nel digiuno potratto

Urobilina : presente in tracce

Nitriti : assenti. La positività della reazione per i nitriti indica la presenza di una significativa carica batterica.

Sedimento : di norma assenti cilindri e cellule epiteliali ; possono essere presenti in condizioni di normalità rari leucociti, rari eritrociti ( sino a 5 elementi / campo microscopico ).


FERRITINA

La concentrazione di ferritina serica è in rapporto ai depositi di ferro nell'organismo. Costituisce anche un marker tumorale.

FERRO ( vedi Sideremia )

FIBRINOGENO

Il fibrinogeno è una glicoproteina sintetizzata dal fegato che, per l'intervento della cascata dei fattori della coagulazione, si trasforma in fibrina e permette la formazione del trombo emostatico.

Il fibrogeno aumenta nelle malattie di natura infettiva-infiammatoria e in taluni casi di nefrosi; diminuisce invece per eccessivo consumo (iperfibrinogenolisi, CID) o per difetto di sintesi ( gravi epatopatie, ipofibrinogenemia familiare )


FOSFATASI ALCALINA

La fosfatasi alcalina è un enzima che si origina dall'osso e dal fegato. Aumenta di solito nel cancro del fegato, cirrosi, rachitismo, tumori ossei, iperparatiroidismo.

FOSFORO

Il fosforo è contenuto per l'80% nel tessuto scheletrico e la restante parte nel tessuto muscolare e nei liquidi organici. La concentrazione del fosforo è regolata dal PTH ed è in equilibrio con quella del calcio, tale che il prodotto Ca x P è costante ed uguale a 35-40 nell'adulto e 40-45 nel bambino.
Un aumento dei fosfati determina una riduzione del calcio.


FT3 ( TRIIODOTIRONINA LIBERA )

Il dosaggio della triiodotironina libera permette di quantizzare questa minima quota della triiodotironina totale, che risulta estremamente importante in quanto è l'unica metabolicamente attiva. Il dosaggio della FT3 non è influenzato dalle variazioni delle proteine vettrici che si verificano ad esempio in gravidanza e che sono in grado di elevare i valori di T3 totale senza che vi sia una tireotossicosi. La FT3 non risulta in genere utile nella diagnosi di ipotiroidismo, condizione in cui i valori possono risultare nella norma.

FT4 ( TIROXINA LIBERA )

Il dosaggio della tiroxina libera evidenzia la minima quota ( 0.05% ) della tiroxina circolante che è metabolicamente attiva a livello dei tessuti periferici. Il dosaggio della FT4 ( assieme a quello della FT3 ) fornisce il più accurato quadro della funzione tiroidea, soprattutto nei pazienti con alterazione dei livelli sierici della globulina vettrice del T4.

GAMMA-GT

La gamma-GT è un enzima presente nel fegato, nei reni e nel pancreas. I valori di gamma-GT aumentano nella maggior parte delle malattie che interessano la componente cellulare epatica o il sistema epatobiliare. Un aumento di gamma-GT è anche indicativo di ostruzione delle vie biliari. Questo enzima riveste inoltre notevole importanza clinica più specifica come marker di alcolismo. Infatti la gamma-GT aumenta nelle persone che assumono barbiturici, alcool, fenitoina e altri farmaci.

GASTRINA

La gastrina è un ormone sintetizzato dalle cellule G della mucosa dell'antro gastrico e dal duodeno che stimola la secrezione dell'acido cloridrico. Essa aumenta nella sindrome di Zollinger-Ellison, nella stenosi del piloro, nel cancro gastrico, nella insufficienza renale grave.

GLICEMIA

Il livello di glucosio nel siero, in condizioni di digiuno, dipende da vari fattori: apporto con la dieta, assorbimento intestinale, gluconeogenesi, utilizzazione di glucosio a livello cellulare. La glicemia aumenta nel diabete mellito, nell'ipertiroidismo, nell'ipercorticossurrenalismo e in vari disturbi endocrini. La glicemia diminuisce nella iperproduzione di insulina, nell' ipercorticossurrenalismo, nell'insufficienza epatica grave.

GRUPPO SANGUIGNO E FATTORE Rh

Si determina l'appartenenza del soggetto in esame ad uno dei gruppi del sistema A B 0 (A, B, AB, 0) e la positività o meno del fattore Rh.

HBsAg ( Antigene di superficie dell'Epatite B )

L'HBsAg è il primo antigene a comparire in circolo di solito 5-6 settimane dopo l'esposizione al virus dell'epatite acuta, per scomparire durante al convalescenza. La sua permanenza oltre i sei mesi denota lo stato di portatore cronico.

HCG ( gonadotropina corionica )

La gonadotropina corionica è una glicoproteina prodotta esclusivamente dalla placenta.
E' dimostrabile in piccole quantità a 8-10 giorni dalla fecondazione (10-50 U.I), raggiunge valori massimi a 60-80 giorni ( 600.000 U.I ) e diminuisce rapidamente per mantenersi su valori minimi dal 150° giorno di gravidanza (20.000 U.I) a 8-10 giorni dopo il parto.


HELICOBACTER PYLORI

L'Helicobacter pylori, betterio isolato per la prima volta nel 1982, causa gastriti croniche, predispone all'ulcera gastrica e duodenale ed è fattore di rischio del carcinoma gastrico.

Il germe induce nel paziente infetto una risposta umorale con produzione di anticorpi specifici di tipo IgG, che è tanto elevata quanto maggiore è la carica batterica e tende a scomparire dopo l'eradicazione del germe.

Recentemente viene anche eseguito un test diagnostico basato sulla ricerca dell'antigene batterico dell'Helicobacter pylori nelle feci umane, che permette di rilevare pazienti con infezione attiva e che è utile non solo per lo screening, ma anche per il monitoraggio dell'infezione


IgE SPECIFICHE ( RAST )

La determinazione delle IgE specifiche ( RAST= Radio Allergo Sorbent Test ) rappresenta una accurata e conveniente alternativa ai test cutanei in vivo nella ricerca dell'agente allergizzante. La valutazione del RAST può essere di aiuto al clinico quando vi siano discrepanze tra i rilievi anamnestici ed i risultati dei test cutanei e per seguire l'evoluzione dei livelli di IgE specifiche durante il periodo di immunoterapia Attualmente si dispone di una vasta gamma di antigeni verso cui testare il siero del paziente per verificare la presenza delle IgEspecifiche.

IgE TOTALE ( PRIST )

Le immunoglobuline di tipo E sono prodotte in quantità elevate nei pazienti affetti da atopia allergica. Le IgE si legano ai mastociti (cellule del tessuto connettivo che contengono granuli di istamina ed eparina e che aumentano di numero nelle reazioni allergiche). Quando il soggetto allergico è esposto all'allergene specifico si ha la liberazione da parte dei mastociti di istamina e di altre sostanze che causano principalmente aumenti della permeabilità capillare ed una contrazione della muscolatura liscia che si traducono in rinite, asma bronchiale, eczema, angioedema. E' opportuno notare che un valore normale di IgE totali non esclude una atopia allergica. E' consigliabile, in questo caso, la valutazione delle IgE specifiche (RAST) guidata da uno specialista allergologo.

LAC ( lupus anticoagulant )

E' un fattore anticoagulante che provoca un aumento del tempo di tromboplastina parziale, correggibile solo con l'aggiunta di piastrine o suoi frammenti.

LDH ( lattato deidrogenasi )

L'enzima lattato deidrogenasi catalizza la conversione del lattato in piruvato.
E' distribuito in vari tessuti: miocardio, muscolo, fegato, cervello, sangue ecc., ove ha sede citoplasmatica. Si verifica un suo aumento nel siero nelle malattie cardiovascolari,nelle epatopatie, nelle emopatie, nelle miopatie e nefropatie.


LIPASI

E' un enzima prodotto dal pancreas, preposto all'idrolisi dei grassi in sede intestinale e presente, in condizioni normali, in piccole quantità nel siero.

Si ha un aumento dei livelli sierici della lipasi nelle pancreatiti acute: di solito questo aumento persiste più a lungo della amilasi sierica.


MAGNESIO

Il contenuto di magnesio nell'organismo è di 1.600-2.300 mEq, di cui il 70% è distribuito nel tessuto osseo e la restante parte all'interno delle cellule. L'apporto dietetico è di circa 35 mEq/die, che vengono assorbiti a livello del primo tratto dell'intestino tenue ed eliminati per via renale.
Nel sangue è contenuto nei globuli rossi e nel plasma in forma ionizzata ( 60% ) e legato a proteine ( 40% ). Lo ione regola l'attività elettrica di membrana e ,all'interno della cellula,è il fattore di enzimi.


MONOTEST

Nelle infezioni da virus della mononucleosi infettiva ( virus di Epstein Barr ) compaiono anticorpi eterofili diretti contro le emazie di montone. Con il monotest si pongoo in evidenza tali anticorpi con una prova di screening: in caso di positività si procede all'approfondimento dell'indagine eseguendo la reazione di Paul Bunnell. Per una diagnosi differenziale accurata delle sindromi simil-mononucleosi va eseguita la ricerca degli anticorpi anti virus di Epstein-Barr

NUMERO DI DIBUCAINA

La colinesterasi sierica presenta due varianti genetiche, normale ed atipica, distinte in base alla resistenza all'inibizione da dibucaina; scarsa nella normale, elevata nella variante atipica. La variante atipica è caratterizzata da una debole attività enzimatica per cui la somministrazione di substrati, quali la succinilcolina nell'induzione dell'anestesia può provocare depressione respiratoria. Individui normali presentano elevati livelli di colinesterasi, inibito dalla dibucaina; individui omozigoti per la forma atipica hanno una ridotta attività sierica e l'enzima non è inibito dalla dibucaina; individui eterozigoti presentano una situazione intermedia. Il numero di dibucaina permette di valutare il rischio operatorio.

OMOCISTEINA

L'omocisteina è un aminoacido derivante dalla metionina. Viene identificatocome nuovo e significativo fattore di rischio per la patologia coronarica e l'arteriosclerosi.

OSTEOCALCINA

l'osteocalcina costituisce l'1-2% delle proteine totali dell'osso ed è sintetizzata solo dalle cellule dell'osso denominate osteoblasti, che provvedono alla costruzone dell'osso e viene incorporata nella matrice ossea extracellulare dell'osso. La sua misurazione pertanto costituisce un'accurata conoscenza del grado di neoformazione ossea. L'osteocalcina aumenta nel morbo di Paget, nell'ipertiroidismo e nell'osteoporosi; mentre i farmaci anticonvulsivanti, i cortisonici, l'eccessivo uso di alcool ne diminuiscono i livelli di osteocalcina

PAP TEST

Il PAP test consiste nella raccolta di materiale cellulare cervicale ottenuto per raschiamento (scraping) o spazzolamento (brushing) del collo uterino; le cellule così raccolte vengono strisciate su vetrini, consentendo di studiare la costituzione dell'epitelio cervicale. Uno degli scopi principali della citologia esfoliativa è di cercare tra i vari elementi cellulari provenienti dai diversi epiteli, la eventuale presenza di cellule neoplastiche.

PCR ( Proteina C-reattiva )

La proteina C reattiva è una proteina che rappresenta un'indice di flogosi della cosiddetta "fase acuta". Compare nel siero in ogni malattia di natura infettivo-flogistica in fase di attività. E' priva di uno specifico significato diagnostico al pari della VES.

POTASSIO

Il potassio totale nell'organismo è di circa 50 mEq/Kg , principalmente contenuto nel muscolo scheletrico ( 60% ), sangue ( 12% ), scheletro ( 6% ), cervello ( 4% ) ecc.
L'apporto alimentare è di 80 mEq/die ed una quota analoga è eliminata per via renale ( 70 mEq/die ), per via fecale ( 8 mEq/die ) ed attraverso il sudore. Il potassio è il principale elettrolita intracellulare, contribuisce a determinare l'equilibrio osmotico di membrana e quindi il volume del liquido intracellulare.


PROLATTINA

La prolattina è un ormone prodotto dall'ipofisi. Il compito principale di questo ormone è quello di mantenere la produzione di latte nella donna dopo il parto. Inoltre è un ormone che, associato ad altri ormoni, regola il ciclo mestruale nella donna.

PSA ( Antigene specifico prostatico ) - PAP ( Fosfatasi acida prostatica )

L'antigene specifico prostatico, PSA, è una glicoproteina che si ritrova negli acini e nei canali escretori della prostata ed anche in elevate quantità nel liquido seminale con la funzione di provvedere alla fluidificazione del coagulo di sperma dopo l'eiaculazione. Il PAP è una glicoproteina che fa parte del gruppo delle fosfatasi acide; PAP e PSA sono marcatori di organo-specifici senza però essere tumori specifici.

Un aumento dei valori sierici di PSA non è espressione assoluta di malignità, ma può riflettere una patologia benigna della prostata soprattutto per valori moderatamente superiori a quelli di normalità. Il dosaggio del PSA rispetto al PAP è da preferire sia perchè rispecchia il decorso del tumore e soprattutto aumenta precocemente al contrario del PAP che si innalza solo negli stadi avanzati della malattia.


PT ( Tempo di protrombina )

Insieme al PTT, è considerato il miglior test singolo per discriminare i disordini della coagulazione, essendo positivo nel 90% dei portatori di uno di tali difetti.

L'attività protrombinica risulta ridotta nelle seguenti condizioni cliniche:

insufficiente apporto di vitamina K nella dieta

alterato assorbimento dei lipidi: ittero ostruttivo, sprue, steatorrea, malattia celiaca, colite, diarrea cronica

gravi epatopatie ( epatite acuta, cirrosi, avvelenamenti )

terapie con farmaci dicumarolici

ipotrombinemia familiare idiopatica

ipofibrinogemia acquisita o ereditaria

Il PT è comunemente usato per seguire la terapia con anticoagulanti orali, tipo dicumarolici o fenilidantoinici.


QUADRO PROTEICO ELETTROFORETICO o Protidogramma

Rappresenta la separazione delle proteine mediante migrazione in un campo elettrico. Permette di distinguere almeno 5 frazioni: albumina, alfa1 globuline, alfa2 globuline, beta globuline, gamma globuline. Le indicazioni cliniche dell'elettroforesi delle proteine sono abbastanza numerose; a seconda delle modificazioni quantitative delle varie frazioni è possibile rilevare varie situazioni patologiche come plasmocitoma, nefrosi lipoidea, cirrosi, processi infiammatori acuti e cronici.

REUMA TEST
Il reuma test è una prova di screening per la ricerca del fattore reumatoide nel siero dei soggetti con sospetta artrite reumatoide. Poiché sono frequenti le false positività, specie se a basso titolo, nei pazienti con test positivo è consigliabile particare, a scopo di conferma, la reazione di Waaler-Rose e gli anticorpi autoimmuni ( ANA ).

RICERCA MICROSCOPICA E COLTURALE MICETI

Questo esame viene effettuato qualora si sospetti una micosi superficiale(cute,capelli,unghie,peli), che in alcuni casi può essere manifestazione secondaria di infezioni micotiche profonde. Per permettere l'accertamento diagnostico le lesioni sospette non devono essere trattate con farmaci antifungini locali o disinfettanti per almeno una settimana

SANGUE OCCULTO - ricerca nelle feci
La positività della prova per la ricerca del sangue occulto nelle feci indirizza all'esecuzione di indagini radiologiche ed endoscopiche utili per evidenziare, a livello esofageo, gastrico e duodenale o a livello del grosso intestino, lesioni che possono essere responsabili del sanguinamento (varici, ulcere, polipi, neoplasie).

SIDEREMIA ( FERRO SIERICO )

Il ferro svolge nell'organismo un ruolo importante in quanto è presente nei sistemi preposti ai processi di ossido-riduzione. Il livello del ferro nel siero è regolato da svariati fattori: apporto dietetico, assorbimento intestinale, deposito in vari tessuti (intestino, fegato, midollo osseo), sintesi di nuova emoglobina, demolizione o perdita ( macro e/o microemorragie ) di emoglobina. La sideremia aumenta in un eccessivo apporto di ferro ( per os ed in particolare a seguito di ripetute trasfusioni ), anemie emolitiche, anemia perniciosa, emocromatosi, epatite acuta,talassemia. La sideremia diminuisce nella anemia da carenza di ferro, infezioni croniche, nefrosi, insufficienza renale cronica, gastrectomia, emorragia,ulcera.

SODIO

Il sodio totale nell'organismo è circa 60-80 mEq/Kg di peso corporeo,di cui il 40% è contenuto nel tessuto osseo ed il resto nei liquidi extracellulari. L'apporto alimentare giornaliero è di 100-300 mEq ed una quantità quasi uguale è eliminata per via renale,fecale ed attraverso il sudore. E' un catione prevalentemente (95%) a sede extracellulare, che regola lo stato di idratazione intra ed extracellulare.

SPERMIOCOLTURA ( coltura del liquido seminale )

L'esame colturale del liquido seminale viene effettuato per ricercare eventuali germi causa di infezione delle vie spermatiche quali Neisseria gonorrhoeae, Clamydia trachomatis, Mycoplasmi urogenitali, Lieviti patogeni opportunisti, Batteri patogeni opportunisti, Micobatteri.

T3 ( TRIIODOTIRONINA )

La triiodotironina è un ormone tiroideo contenente 3 atomi di iodio. Solo il 30-40% di T3 circolante è secreta dalla tiroide mentre la restante percentuale è prodotta a livello dei tessuti periferici. La T3 circola nel sangue in gran parte legata alle proteine vettrici, essendo la quota libera dal legame con le proteine plasmatiche quella metabolicamente attiva. In generale nell'ipertiroidismo la T3 risulta aumentato, mentre nell'ipotiroidismo non sempre si riscontrano bassi livelli di T3.

T4 ( TIROXINA )

La tiroxina è un ormone tiroideo contenente 4 atomi di iodio. Nel siero lo 0.05% della T4 circolante si trova in forma libera e solo questa quota risulta metabolicamente efficace a livello dei tessuti periferici. Il restante 99.95% della tiroxina circolante è legato alla globulina vettrice plasmatica, alla prealbumina e alla albumina. Livelli elevati si osservano nell'ipertiroidismo e nella fase iniziale della tiroide subacuta. Livelli ridotti di T4 si rilevano nell'ipotiroidismo, spesso conseguente a tiroide cronica, ma anche da tiroidectomia subtotale.

TAMPONE AURICOLARE

Il tampone auricolare viene eseguito per la diagnosi eziologica di otite esterna e di otite media che può essere causata da streptococchi, Stafilococchi, Enterobatteri, miceti opportunisti, Hemophilus influenzae, Branamella catharralis e Batteri anaerobi. Il prelievo deve essere effettuato prima della terapia antibiotica, locale o generale, o dopo un adeguato periodo di sospensione.

TAMPONE CONGIUNTIVALE

Il tampone congiuntivale viene eseguito per identificare l'agente eziologico di una congiuntivite batterica o micotica e poter praticare una terapia antibiotica mirata. E' importante che il prelievo venga eseguito senza installazione di anestetici, prima di qualsiasi trattamento antibiotico, o dopo un adeguato periodo di tempo dalla sua sospensione.

TAMPONE FARINGEO

Il tampone faringeo viene eseguito per ricercare l'agente delle infezioni faringee o tonsillari oppure per la ricerca dei portatori di microrganismi che possono diffondersi in maniera epidemica (streptococchi beta emoliti di gruppoA, batteri difterici, meningococchi).

TAMPONE URETRALE

L'esame microscopico e colturale del secreto uretrale viene praticato per accertare la presenza di una infezione uretrale ( uretrite ). Per lo più, ma non sempre, le uretriti sono delle malattie sessualmente trasmesse. I microrganismi in causa possono essere protozoi come il Trichomonas vaginalis, o particolari microrganismi come la Chlamydia trachomatis, i Mycoplasmi urogenitali, più spesso sono i gonococchi (Neisseria gonorrhoeae). Sono agenti meno frequenti gli streptococchi beta emolitici di gruppo B ed i dissenterici. E' importante individuare l'agente morboso, dato che i diversi microrganismi sono sensibili a terapie completamente diverse.

TAMPONE VAGINALE

Sul secreto vaginale si provvede a determinare il pH, la presenza all'esame batterioscopico di lattobacilli ( batteri fisiologicamente presenti in vagina ), leucociti,"clue cells" (elementi epiteliali maturi ricoperti da bacilli spesso raggruppati, tipici dell'infezione da Gardnerella ), l'eventuale presenza di batteri o miceti patogeni, la presenza del Trichomonas vaginalis, un protozoo che può aderire alla mucosa vaginale. Viene inoltre effettuato l'esame colturale per la ricerca di Candida, Stafilococchi, Strptococchi, Enterobatteri, Haemophilus species, Gardnerella.

TAS ( titolo antistreptolisinico )

Le Streptolisine 0 sono tossine elaborate dagli Streptococchi beta-emolitici di gruppo A, batteri responsabili di infezioni faringo-tonsillari. Nei soggetti che hanno in corso una infezione da Streptococchi di gruppo A si ha la produzione di anticorpi anti-streptolisine. Un titolo antistreptolisinico elevato e in progressivo aumento è indicativo per una infezione streptococcica in atto. Tale rilievo risulta particolarmente utile per la diagnosi ed il controllo nel tempo della malattia reumatica e della glomerulonefrita acuta.

TIREOGLOBULINA

La tireoglobulina è una proteina sintetizzata esclusivamente dalle cellule epiteliali del follicolo tiroideo. Sebbene la tireoglobulina sia normalmente sequestrata entro la colloide dei follicoli tiroidei, minime quantità raggiungono normalmente il circolo ematico. In alcuni stati patologici tiroidei come il morbo di Basedow, gli strumi nodulari, la tiroidite subacuta, e le tiroiditi autoimmuni, i valori di tireoglobulina possono essere elevati. Alti livelli sono riscontrati anche nei carcinomi tiroidei ( follicolari, papillari ).

TRANSAMINASI GLUTAMMICO OSSALACETICA ( SGOT )

La transaminasi glutammico-ossalacetica detta anche ALT ( alanina aminotrasferasi ) è un enzima presente in elevate concentrazioni nelle cellule dei muscoli, del fegato, e del cervello. La quantità di questo enzima nel siero aumenta quando vi è un danno cellulare in questi tessuti. La SGOT aumenta nell'infarto del miocardio nelle epatiti acute infettive, nella cirrosi epatica, nel cancro del fegato, nelle metastasi, nelle distrofie muscolari, nella dermatomiosite; diminuisce invece nei deficit di peridossina (spesso secondario alle ripetute dialisi in corso di insufficienza renale).

N.B.Si possono avere aumenti in corso di trattamento con svariati farmaci.


TRANSAMINASI GLUTAMMICO-PIRUVICA ( SGPT )

La transaminasi glutammico-piruvica denominata anche alanina aminotransferasi ( ALT ) è un enzima intracellulare presente in elevate concentrazioni nei muscoli, nel fegato e nel cervello. Il tenore sierico dell'enzima aumenta quando vi sia un danno cellulare, sino alla necrosi in questi tessuti. La SGPT aumenta nelle epatite acute ( spesso aumenti più cospicui rispetto a quelli della SGOT, con un rapporto SGOT/SGPT inferiore all'unità ), cirrosi epatiche, neoplasie epatiche primitive o metastatiche.

TRANSFERRINA

La transferrina è una beta-globulina con funzione di trasporto del ferro ai comparti di deposito ed al midollo. E' presente nel sangue in forma libera (transferrina insatura,due terzi del totale) ed in forma legata (tranferrina satura ,un terzo del totale). E' determinabile come proteina ( mg/dl ) o come capacità ferro-legante ( TIBC ).

TRIGLICERIDI

I Trigliceridi presenti nel siero rappresentano sia la quota di grassi assunti con la dieta, sia i grassi sintetizzati dal fegato. La maggior parte dei trigliceridi è veicolata nel siero dalle beta-lipoproteine. I trigliceridi aumentano sia nelle iperlipidemie primarie, che secondarie ( diabete mellito mal controllato, sindrome nefrosica, alcolismo cronico, assunzione di anticoncezionali orali, eccessiva introduzione di grassi e zuccheri con la dieta ).
I trigliceridi diminuiscono nella malnutrizione, nel malassorbimento, nella betalipoprotinemia.


TSH ( ORMONE TIREOTROPO )

Il TSH è un ormone prodotto dalla adenoipofisi che stimola la tiroide a produrre gli ormoni T3 e T4. Valori elevati di TSH si osservano nelle condizioni di ipotiroidismo primario in cui è compromessa la capacità di sintetizzare T3 e T4 per la mancanza dell'inibizione negativa esercitato dagli ormoni tiroidei sull'adenoipofisi

URICEMIA

L'acido urico è il prodotto terminale del catabolismo delle purine (adenina e guanina) che sono costituenti gli acidi nuceici (DNA e RNA). L'acido urico è poco solubile in acqua e, qualora la sua concentrazione sia elevata, precipita rapidamente nelle urine sottoforma di cristalli di urato, determinando la formazione di calcoli renali. Similmente in pazienti con elevati livelli di acido urico, cristalli di urato si depositano nei tessuti molli, in particolare nelle zone periarticolari e si ha quindi l'insorgenza della gotta. L'uricemia aumenta nella gotta, tossiemia gravidica, insufficienza renale, leucemie trattate mediante chemioterapia o radioterapia, trattamento prolungato con diuretici. L'ipouricemia si ha nel deficit di sintesi (ereditario), insufficienze epatiche, aumento dell'escrezione.

URINOCOLTURA

La coltura delle urine si esegue per identificare i batteri responsabili delle infezioni urinarie

VES

La VES rappresenta la velocità con cui avviene la separazione tra emazie e plasma in una pipetta disposta verticalmente. La VES varia da paziente a paziente e cioè in rapporto sia con la concentrazione nel plasma di determinate proteine (fibrinogeno, mucoproteine, gammaglobuline), sia con il numero di emazie (l'anemia fa aumentare la velocità di sedimentazione). La VES aumenta durante la digestione, la gravidanza, le mestruazioni, le malattie infettive ed infiammatorie, le gammapatie monoclonali, le anemie. La VES diminuisce con la policitemia vera.

WAALER-ROSE

E' una reazione di agglutinazione utile per la determinazione dei casi di artrite reumatoide.

ZINCO

Lo zinco è un metallo essenziale che viene assunto a dosi elevate con la dieta. E' un elemento protettivo contro gli agenti infettivi. Si riscontra un aumento della concentrazione urinaria nelle nefropatie e nella cirrosi epatica mentre una diminuzione di zinco a livello seminale è indice di predispozione alle infezioni; può inoltre provocare crescita ritardata, ipogonadismo maschile con ritardo di maturazione sessuale, epatosplenomegalia, anemia, iperpigmentazione cutane oltre a casi associati ad alopecia, diarrea e lesioni cutanee eritemato-vescicolose.

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